Back to Search View Original Cite This Article

Abstract

<jats:p>Questo intervento illustra il punto di vista di due viaggiatrici italiane che hanno visitato l’Islanda a distanza di circa un secolo, confrontando i loro resoconti.La particolarità di questi due testi è la stretta relazione fra la tecnica narrativa che riferisce del viaggio e la presenza di immagini, esse stesse strumento di comunicazione. Il primo resoconto utilizza fotografie come integrazione visiva, mentre il secondo e organizzato attraverso disegni, proposti come parte integrante del linguaggio comunicativo e corredati dai testi dell’autrice.Giulia Salvini Kapp approda in Islanda nel 1905; entusiasta fotografa dilettante, propone immagini che consentono a chi legge di visualizzare, se pur con i limiti della tecnica dell’epoca, le località descritte.Nel 2019 Elisabetta Percivati pubblica Takk – Perdersi in Islanda, cronaca della sua permanenza sull’isola; utilizza un linguaggio innovativo per l’odeporica, quello del fumetto, che abbina la parola all’immagine grafica per coprire una vasta gamma di argomenti.</jats:p>

Show More

Keywords

testi tecnica immagini utilizza come

Related Articles

PORE

About

Connect