Abstract
<jats:p>L’articolo tratta un caso di ritraduzione dal danese in italiano del romanzo Ved Vejen (1886) di Herman Bang (1857‒1912), tradotto per la prima volta nel 1929 (In margine alla vita), ritradotto nel 1989 (Lungo la strada), e riproposto nel 2019 in una versione notevolmente rivista della ritraduzione. Secondo l’ipotesi della ritraduzione, una prima traduzione adopera tendenzialmente una strategia addomesticante, adattando il testo di partenza alle norme della lingua e della cultura di arrivo, mentre la ritraduzione tende invece ad avvicinarsi al testo di partenza, conservando le sue particolarità linguistiche, stilistiche, culturali. Sullo sfondo di questa ipotesi, metterò a confronto la versione originale danese e le tre versioni italiane, cercando di stabilire se le traduzioni, man mano, si avvicinino sempre più al testo di Herman Bang.</jats:p>