Abstract
<jats:p>La Crónica de Flores y Blancaflor (Crónica ), conservata in un unico manoscritto spagnolo del XIV secolo, rappresenta un punto cardine nella tradizione di Floire et Blancheflor, romanzo medievale documentato in oltre 26 versioni e tradotta in almeno 13 lingue. Scoperta nel 1963, la Crónica ha messo in discussione lo stemma testuale della tradizione, scatenando un vivace dibattito critico. Mentre Patricia Grieve l'ha interpretata come parte di un “terzo ramo” indipendente, studiosi come Pedro Correa e Francisco Bautista hanno piuttosto evidenziato le sue connessioni con il Conte e il Roman, le due versioni francesi. Questo articolo mira a superare la rigida dicotomia tra il Conte e il Roman, ponendo le basi per una comprensione più chiara delle caratteristiche uniche della Crónica. Applicando l'analisi delle corrispondenze multiple (MCA), si propongono nuove metodologie per esplorare le relazioni tra le versioni senza fare affidamento su uno stemma tradizionale, inadatto a una trasmissione così complessa. Attraverso un approccio comparativo e diacronico, lo studio dimostra come la Crónica rifletta il carattere multiculturale dell'Europa medievale, adattandosi a vari contesti pur mantenendo una continuità narrativa.</jats:p>